giovedì 5 giugno 2008

6 . Comunicazione e sviluppo

Il dibattito sul rapporto fra comunicazione e sviluppo, che rimanda a quello fra natura e cultura, è tuttora aperto: è la capacità di comunicare più raffinata degli esseri umani, rispetto alle altre specie viventi, che ha favorito lo sviluppo della neocorteccia, o è la presenza della neocorteccia nell’uomo che gli ha consentito di affinare e differenziare i propri strumenti di comunicazione?
Si saprà mai se è nato prima l’uovo o la gallina?
Probabilmente una risposta netta a questo quesito non potrà mai essere data, in quanto se le cose fra ‘uovo’ e ‘gallina’ e fra cervello e linguaggio si sono svolte seguendo le stesse leggi degli altri fenomeni naturali, il loro sviluppo deve essersi verificato attraverso un processo circolare non scindibile in sequenze, all’interno della relazione con il contesto (Bateson). Tuttavia, pur dovendo rinunciare a modelli di risposte che ci consentano di segmentare schematicamente lo sviluppo filogenetico in un ‘prima’ ed un ‘dopo’, uno sguardo alla comunicazione nel mondo animale, nel ‘qui’ ed ‘ora’, può essere utile per cogliere alcuni nessi, (causali o casuali ?) fra sviluppo della comunicazione e sviluppo delle specie.

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