sabato 21 giugno 2008

7 . Comunicazione e socialità nel mondo animale

L’estate, favorendo il nostro contatto con la natura, può portarci ad osservare un po’ più da vicino le forme di comunicazione che esistono nel mondo animale, e provare a vedere se vi è qualche relazione fra questa e la comunicazione umana.
Nel mondo animale, “i fenomeni di comunicazione rappresentano una base indispensabile perché si crei e si mantenga un qualsiasi tipo di rapporto sociale fra individui diversi ...” e “... il fatto che in una specie, oltre ai segnali più semplici e fondamentali come i segnali di specie e di sesso, si evolva un sistema più complesso di scambio di informazioni, dipende strettamente dal livello di socialità raggiunto... ” (Enc. Europea Garzanti).
Natura e cultura sembrano pertanto interagire fra loro perfettamente.
Fra gli animali, la comunicazione è, nelle sue espressioni più indifferenziate, in primo luogo al servizio della sopravvivenza individuale (come accade anche nel ‘cucciolo’ umano), e poi della specie.
Man mano che i mezzi di comunicazione si affinano e si differenziano, la loro funzione si sposta progressivamente dalla risposta ai bisogni biologici alla risposta ai bisogni di socialità, e le specie nelle quali la vita sociale è più strutturata e basata su sistemi cooperativi, sono anche quelle nelle quali la comunicazione è più specifica e differenziata; gli insetti che hanno una vita sociale particolarmente organizzata, come le api e le formiche, ne sono un esempio.
Comunicazione e qualità della vita sociale rimandano quindi l’una all’altra, e sono l’una la misura dell’altra.

giovedì 5 giugno 2008

6 . Comunicazione e sviluppo

Il dibattito sul rapporto fra comunicazione e sviluppo, che rimanda a quello fra natura e cultura, è tuttora aperto: è la capacità di comunicare più raffinata degli esseri umani, rispetto alle altre specie viventi, che ha favorito lo sviluppo della neocorteccia, o è la presenza della neocorteccia nell’uomo che gli ha consentito di affinare e differenziare i propri strumenti di comunicazione?
Si saprà mai se è nato prima l’uovo o la gallina?
Probabilmente una risposta netta a questo quesito non potrà mai essere data, in quanto se le cose fra ‘uovo’ e ‘gallina’ e fra cervello e linguaggio si sono svolte seguendo le stesse leggi degli altri fenomeni naturali, il loro sviluppo deve essersi verificato attraverso un processo circolare non scindibile in sequenze, all’interno della relazione con il contesto (Bateson). Tuttavia, pur dovendo rinunciare a modelli di risposte che ci consentano di segmentare schematicamente lo sviluppo filogenetico in un ‘prima’ ed un ‘dopo’, uno sguardo alla comunicazione nel mondo animale, nel ‘qui’ ed ‘ora’, può essere utile per cogliere alcuni nessi, (causali o casuali ?) fra sviluppo della comunicazione e sviluppo delle specie.