L’estate, favorendo il nostro contatto con la natura, può portarci ad osservare un po’ più da vicino le forme di comunicazione che esistono nel mondo animale, e provare a vedere se vi è qualche relazione fra questa e la comunicazione umana.
Nel mondo animale, “i fenomeni di comunicazione rappresentano una base indispensabile perché si crei e si mantenga un qualsiasi tipo di rapporto sociale fra individui diversi ...” e “... il fatto che in una specie, oltre ai segnali più semplici e fondamentali come i segnali di specie e di sesso, si evolva un sistema più complesso di scambio di informazioni, dipende strettamente dal livello di socialità raggiunto... ” (Enc. Europea Garzanti).
Natura e cultura sembrano pertanto interagire fra loro perfettamente.
Fra gli animali, la comunicazione è, nelle sue espressioni più indifferenziate, in primo luogo al servizio della sopravvivenza individuale (come accade anche nel ‘cucciolo’ umano), e poi della specie.
Man mano che i mezzi di comunicazione si affinano e si differenziano, la loro funzione si sposta progressivamente dalla risposta ai bisogni biologici alla risposta ai bisogni di socialità, e le specie nelle quali la vita sociale è più strutturata e basata su sistemi cooperativi, sono anche quelle nelle quali la comunicazione è più specifica e differenziata; gli insetti che hanno una vita sociale particolarmente organizzata, come le api e le formiche, ne sono un esempio.
Comunicazione e qualità della vita sociale rimandano quindi l’una all’altra, e sono l’una la misura dell’altra.
sabato 21 giugno 2008
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